Maturare il grano con il diserbante, i danni

By Giugno 26, 2014 8451 No comment
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È sempre più diffuso l'utilizzo del glifosate per accelerare la maturazione del grano, una pratica agricola potenzialmente genocida che è la probabile causa dell'aumento della celiachia e di molte malattie, per la ridotta efficienza della flora batterica alterata.

Autore: dott. Giovanni Beghini, presidente di Terra Viva.


Come molti medici hanno imparato e hanno potuto verificare, moltissime malattie hanno la loro origine nel cattivo funzionamento della flora batterica intestinale. L'alimento che più frequentemente si è ipotizzato e spesso verificato essere concausa dell'alterazione della flora batterica è il latte con i suoi derivati. L' esclusione dei latticini dalla dieta ha dato qualche risultato a molte persone e, senza essere risolutiva, ha aperto la strada alla comprensione di un meccanismo patogenetico fondamentale per l'instaurarsi di molte malattie: quello della disbiosi intestinale, l'alterazione della flora batterica.


Partendo dalla conoscenza di questo meccanismo, ora è molto accreditata l'ipotesi che il glutine possa esserne una causa. Una grande percentuale delle farine di frumento che ora si trovano in commercio hanno infatti un contenuto di glutine che negli ultimi 20-30 anni è salito da un iniziale tradizionale 7-8% ad un attuale 12% e più, per effetto della selezione di varietà che ne contengono sempre maggiore quantità, perché il mercato le valuta di maggior pregio per la maggiore duttilità in fase di lavorazione.


Sicuramente questo fatto riveste un ruolo importante nel meccanismo della disbiosi ma sono molti gli studi che fanno seguire la pista del glifosate (il principale diserbante utilizzato in agricoltura tradizionale) come causa di molti danni per la salute umana.


Pur essendo vero che esso non ha effetti dannosi diretti sui mammiferi, dato che non posseggono l'enzima su cui agisce, esistono numerosi studi che confermano il fatto che esso è capace di distruggere la nostra flora batterica. Per esprimere l'importanza che essa ha per la nostra salute, basti pensare che la quantità di materiale genetico contenuta nelle cellule dei batteri intestinali è pari all'80% del totale. Le azioni di sintesi di aminoacidi e vitamine infatti avvengono nel tubo gastroenterico e ne è protagonista la flora batterica intestinale. Sotto effetto del glifosate inoltre molti minerali presenti nel terreno (calcio, ferro, cobalto, rame, magnesio, manganese, nichel, zinco) diventano insolubili e quindi non assorbibili dalle funzioni fisiologiche ed enzimatiche per cui sono indispensabili.


Di conseguenza l'ipotesi è questa: l'aumento della celiachia e delle intolleranze alimentari dipende sì dalla scarsa qualità del cibo e dal suo contenuto in glutine, ma anche dalla ridotta efficienza della flora batterica alterata. E da questo dipende l'alterazione della funzionalità dell' intestino e la conseguente minore o maggiore risposta del sistema immunitario.


E' verosimile che, a causa della infiammazione cronica delle pareti intestinali, nascano poi malattie autoimmuni e degenerative ma anche il diabete e le malattie dismetaboliche, cardiovascolari e neoplastiche, ma anche patologie psichiatriche come l'autismo. In veterinaria si è già dimostrato che alimentando polli con cibi che contengono glifosate avviene una selezione della flora batterica per cui scompaiono molti lattobacilli e compare il Clostridium Difficilis, che è causa di malattie già descritte e diffuse fra i polli e difficilmente curabili.

 

Il 70% della terra arabile del pianeta è trattato con glifosate, più del 70% del cibo ne contiene tracce. Metà dei cittadini europei non esposti direttamente in agricoltura a loro volta ne hanno traccia nell'urina. A tutto ciò si aggiunge il fatto che è ormai diffusa una pratica agricola potenzialmente genocida: l'accelerazione della maturazione del grano attraverso il trattamento con glifosate.


Molti studiosi ritengono che a causa della diffusione e della concentrazione del glifosate stia avvenendo una sperimentazione a carico della specie umana su una scala senza precedenti. Nel resto del mondo il glifosate è legato anche alle coltivazione OGM, dato che i prodotti OGM ne contengono tutti, mentre in Italia esse sono vietate dalle regioni ma non per questo in Italia se ne usa poco.


Un'autentica minaccia si aggira dunque per il mondo e riguarda soprattutto le generazioni future. Data la latenza con cui si manifestano i suoi effetti, siamo solo all'inizio della percezione del danno.


A questo link sono disponibili tutti gli articoli citati come fonte dei dati presentati: "TUTTI PENSANO CHE IL DISERBANTE SIA INNOCUO: ECCO I DANNI CHE PUO' FARE"

 

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Ultima modifica il Giovedì, 26 Giugno 2014 11:01

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