Slow Food: perso il 70% della biodiversità globale

By Giugno 11, 2014 7448 No comment
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"Questo sistema alimentare globale non funziona: Expo 2015 dovrebbe essere l'occasione per ripensarlo". Il fondatore di Slow Food Carlin Petrini ha lanciato un appello per non dimenticare il tema originario "Nutrire il pianeta", con quest'evento internazionale che dovrebbe essere un esempio globale di biodiversità. "Abbiamo perso il 70% della biodiversità vegetale e animale per inseguire la produttività sfrenata: bisogna chiedere ai paesi di portare a Expo 2015 la loro biodiversità, non solo i loro buoni piatti".

Petrini si è rivolto così al commissario straordinario dell'esposizione internazionale, Giuseppe Sala, e ai ministri dell'Ambiente, Maurizio Martina, e degli Esteri, Federica Mogherini, in occasione del convegno "Expo 2015 – Un patto globale per il cibo" organizzato dall'Ispi. Slow Food è infatti partner protagonista dell'area della Biodiversità di Expo 2015 ma, denuncia Petrini, "più che al tema centrale di Expo 2015 si sta pensando al turismo".


"Per Expo 2015 occorrono scelte coraggiose: stiamo spendendo tanti soldi, stiamo sacrificando terreno agricolo, stiamo pagando un prezzo morale e ormai manca poco meno di un anno all'inaugurazione dell'esposizione dedicata a "Nutrire il pianeta – Energia per la vita" fissata per il primo maggio 2015. "Abbiamo poco tempo per dare valore a questo evento. Occorre portare avanti una lotta senza quartiere alla fame", ha sottolineato.

Ricordando il progetto originario di Expo 2015 che avrebbe dovuto essere un esempio globale di biodiversità, con orti in rappresentanza di ogni paese partecipante, un altro punto sul quale Petrini ha sferzato i partecipanti è stata proprio la difesa della biodiversità. 


Da salvare c'è anche la biodiversità produttiva. "Expo 2015 non può essere soltanto palcoscenico dell'industria, ma deve essere una vetrina anche per i piccoli produttori. Non è un caso che il 2014 sia stato dichiarato dalla Fao l'anno dell'agricoltura familiare. Quest'ultima è il perno del lotta alla fame, un'importante fonte di biodiversità".


Infine Petrini chiede che entro l'inizio dell'esposizione internazionale possa essere approvata in Italia «una legge per la difesa del suolo agricolo necessaria perché – ha ammonito – "bisogna fermare il consumo di suolo, causa anche di alluvioni e frane, per cui paghiamo un costo sociale enorme. E senza suolo agricolo – ha aggiunto – verrà a mancare la nostra sovranità alimentare".


Fonte: Wisesociety.it

 

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Ultima modifica il Mercoledì, 11 Giugno 2014 13:50

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