Presentata risoluzione parlamentare per vietare i pesticidi

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I pesticidi rappresentano un serio problema di salute pubblica e ambientale, aumentando il rischio di cancro e malattie diverse. La Francia sta già correndo ai ripari con una legge che vieta dal 2022 l'utilizzo di fitosanitari negli spazi verdi pubblici. E in Italia? Una risoluzione parlamentare è stata presentata recentemente.

In vista della Presidenza italiana del semestre europeo e dell'Expo 2015, dedicato al cibo e all'alimentazione, è stata presentata da Adriano Zaccagnini una interessante risoluzione della XIII commissione parlamentare per proibire anche in Italia l'utilizzo di prodotti fitosanitari.


Sono diversi infatti gli studi epidemiologici, ecologici e tossicologici – viene sottolineato anche nel testo della risoluzione - che indicano come i pesticidi costituiscano un serio problema di salute pubblica e ambientale, incrementando nell'uomo il rischio di cancro, malattie neuro-degenerative, disturbi della gravidanza, aborti, teratogenesi, malattie immunologiche, eccetera.


La Francia si è già dotata di una legge in merito: il 23 gennaio scorso il Parlamento francese ha accolto una proposta di legge che proibisce l'utilizzo di prodotti fitosanitari (insetticidi, erbicidi e fungicidi) negli spazi verdi pubblici a partire dal 2020 e nei giardini (anche privati) a partire dal 2022.

Il divieto riguarderà inoltre la commercializzazione e la detenzione di prodotti fitosanitari a utilizzo non professionale. Un provvedimento che toccherà il 45 per cento dei francesi che attualmente possiedono un giardino o un orto, per una percentuale fra il 5 e il 10 per cento dei pesticidi destinati all'agricoltura.


Numerosi comuni hanno anticipato le mosse del Governo mettendo in atto un piano «zero fito». A Versailles (Yvelines), per esempio, prodotti chimici sono stati sostituiti da diserbanti termici e dalle antiche zappe. Sono così 130mila i litri di prodotti chimici "risparmiati" alle falde acquifere, con un beneficio per la salute e per il portafoglio, quantificabile in 25.500 euro. Negli ultimi anni anche Nantes e Rennes hanno ridotto il dosaggio di pesticidi rispettivamente del 95 e 90 per cento.

Adottare anche in Italia provvedimenti simili gioverebbe sia alla salute dei consumatori che alla genuinità dei prodotti agroalimentari con marchio Made in Italy, assicura Zaccagnini.


In allegato il testo integrale della risoluzione presentata da Adriano Zaccagnini della XIII commissione parlamentare.

 

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Ultima modifica il Lunedì, 17 Marzo 2014 20:05

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