COP 22 Marrakech, sabato Verona si mobilita

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Fine settimana intenso a Verona con due eventi importanti sabato 5 novembre, in vista della conferenza sui cambiamenti climatici (Cop 22), che si terrà a Marrakech dalla prossima settimana. Mobilitiamoci anche a Verona per aumentare consapevolezza e interventi.

La Coalizione Clima Verona, con le associazioni e i comitati ambientalisti veronesi, organizza un'iniziativa di sensibilizzazione in contemporanea con la COP 22, l'imminente nuova edizione della conferenza internazionale sui cambiamenti climatici, in programma a Marrakech dal 7 al 18 novembre.


Al centro dell'incontro internazionale, l'attuazione (e i miglioramenti) dell'Accordo di Parigi dello scorso anno (COP 21). Per raggiungere gli obiettivi concordati dagli Stati partecipanti è indispensabile che ognuno faccia la propria parte, pubbliche amministrazioni incluse. Per questo anche Verona si mobilita per chiedere che la città faccia la propria parte.


A Marrakech sarà vivo in particolare il dibattito su uno dei punti che ha maggiormente deluso alla Cop 21 di Parigi, ovvero le date di revisione dei contributi per la riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra, avanzate dai governi prima della conferenza parigina. Esse, infatti, non consentiranno neppure di avvicinarsi all'obiettivo dichiarato di limitare la crescita della temperatura media globale ad un massimo di 2 gradi centigradi entro la fine del secolo, "cercando di fare il possibile per avvicinarsi agli 1,5 gradi", come recita l'accordo. Per ora, tuttavia, la prima data indicata per un aggiornamento è il 2025: troppo tardi, secondo gli esperti: ed è proprio su questo punto che si giocherà buona parte della "partita" di Marrakech.


Gli esperti e la stessa Comunità Europea hanno più volte dichiarato che la riduzione delle emissioni climalteranti saranno possibili esclusivamente se tutti – governi, amministratori ad ogni livello e cittadini – si attiveranno per svolgere i propri compiti. Questo vuol dire che ogni scelta va pianificata valutando la possibilità di intervenire sulle cause che determinano i cambiamenti climatici (azioni di mitigazione) unitamente alla necessità di adeguare le politiche per contrastare tali cambiamenti (azioni di adattamento).


"Il Ministero dell'Ambiente già dal 2012 ha sviluppato il progetto Elementi per una Strategia Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici, individuando i principali settori suscettibili di subire impatti rilevanti e proponendo obiettivi e azioni che possano essere declinati a livello locale. Le principali vulnerabilità individuate per l'Italia sono: forte pressione sulle risorse idriche, possibili alterazione del regime idrogeologico, possibile degrado del suolo e rischio più elevato di erosione del terreno, maggior rischio di incendi boschivi, maggior rischio di perdita di biodiversità, maggior rischio di inondazioni, possibile riduzione della produttività agricola, possibili ripercussioni sulla salute umana, possibili danni per l'economia italiana. Si tratta con tutta evidenza di fenomeni che non possono non interessare l'azione di amministratori pubblici consapevoli. Sono impatti che riguardano direttamente gli insediamenti urbani e che investono la qualità di vita dei cittadini e dunque impongono una adeguata attenzione nelle agende urbane.


Le azioni suggerite per ridurre al minimo i diversi tipi di rischio da adottare si appoggiano su un approccio basato sulle conoscenze e sulla consapevolezza, sul lavorare in partnership coinvolgendo portatori di interesse e cittadini, integrando l'adattamento nelle politiche esistenti. Sono quindi indicate alcune fondamentali azioni quali: elaborare linee guida per l'adattamento climatico a scala locale, incrementare la consapevolezza dei cittadini, incentivare la diffusione dei tetti verdi e l'incremento del verde pubblico e privato anche ai fini per calmierare i fenomeni estremi di calore estivo, realizzare interventi sperimentali di adattamento climatico di spazi pubblici, favorire la diffusione degli orti urbani, prevenire l'incremento dei rischi idraulici anche mediante la sospensionedell'estirpazione dei boschi in ambito collinare per far posto a nuovi vigneti, selezionare e programmare la spesa per opere pubbliche, incrementare le dotazioni infrastrutturali per la mobilità ciclabile e pedonale.


E Verona?
Certamente la nostra città non si è distinta per nulla nelleo pratiche né di mitigazione e tantomeno di adattament. Crescita edilizia costante, case non occupate in perenne aumento, centri commerciali ovunque, mobilità congestionata, trasporto pubblico al palo, verde urbano fermo da decenni, qualità dell'aria pessima, dispersione idrica in aumento, monocolture come i vigneti che stanno coprendo le colline e conseguente uso di pesticidi da primato, erosioni, rischio Ca' del Bue tutt'ora vivo.


Altro che contrasto ai cambiamenti Climatici. Completamente assenti non solo le azioni e le politiche dirette in senso opposto, ma altrettanto mancanti anche le più elementari considerazioni per sperimentare Piani di Adattamento locali per orientare l'azione pubblica e privata, unica strada per non far diventare davvero irreversibile quanto già ora è da più parti considerato sulla soglia del non ritorno.


Per tutto questo anche Verona deve mobilitarsi.

 

L'appuntamento è quindi per sabato 5 novembre alle ore 15 in piazza Dante (Piazza dei Signori).


Ognuno è invitato a portare un simbolo per ricordare che i cambiamenti climatici non sono fantasie ambientaliste ma una preoccupantissima realtà, per simulare in piazza quanto potrebbe accadere tra pochi anni in modo da far aumentare la consapevolezza e la necessità di intervenire immediatamente. Ghiaccio, fiori, sabbia e ogni altro simbolo che ricordi i Cambiamenti Climatici, oltre a tanta voglia di cambiare e far cambiare rotta.

 

Nella mattinata inoltre, dalle 10.00 in piazza Brà, manifestazione contro le multinazionali organizzata dal Coordinamento Veneto Zero OGM - NO TTIP.

 

Le associazioni aderenti
WWF Verona, Italia Nostra Verona, Legambiente Verona, ISDE Verona, Green PeaceVerona, ARI Coordinamento via Campesina, Gli specialisti del Biologico, A.Ve.Pro.Bi, Pan Italia, Il Carpino, MDF Verona, Verona Green, Verona Polis, Comitato Verona sud, Antico Molino Rosso, Circolo ambientalista Alexander Langer, Antica Terra Gentile, Intergas, Sommagas, Le Matonele, Terra Viva, Comitato Beni Comuni

 

In allegato in fondo all'articolo il volantino dell'iniziativa da diffondere.

 

Per info e contatti:
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Ultima modifica il Martedì, 08 Novembre 2016 12:08

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