Progettare una nuova Valpolicella con MdF Verona

By Dicembre 16, 2013 5393 No comment
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Lunedì 16 dicembre alle ore 21,00, in sala civica Silvestri a Valgatara (piazza della chiesa) tornerà a riunirsi l'assemblea di MdF Verona per continuare la nuova progettazione della Valpolicella con le comunità locali. 

 

 

"La Valle che Vorrei. Proposte concrete per una gestione intelligente del territorio" era il titolo dell'incontro organizzato a San Pietro in Cariano dal Movimento per la Decrescita Felice e dall'Associazione Terra Viva.

 

Stop al consumo di suolo, un'urbanistica orientata alla ristrutturazione piuttosto che a nuova edificazione, mobilità eco-sostenibile, un'agricoltura in equilibrio con la natura. Queste alcune delle proposte dell'iniziativa. "È un momento molto importante per la Valpolicella, che unisce due percorsi avviati da anni dalle nostre due associazioni", ha spiegato Francesco Badalini di MdF Verona. "Lo scopo è fare emergere idee e linee guida per agire dal basso, a partire da coloro che maggiormente si sono spesi in questi anni per proporre progetti e soluzioni alternative già adottate dai comuni virtuosi italiani".


In questo contesto è molto importante l'adesione di quattro presidenti di spicco, tre nazionali ed uno regionali, che saranno presenti all'incontro: Maurizio Pallante di MdF (in collegamento via skype), Roberto Burdese di Slow Food, Averardo Amadio di Wwf Veneto e don Albino Bizzotto, fondatore dell'associazione "Beati costruttori di pace".


L'incontro ha voluto promuovere "una rivoluzione silenziosa, per accompagnare la politica verso scelte maggiormente oculate, che considerino la salute ed il bene comune prima degli interessi privati e particolari", secondo Badalini.


Il primo incontro si è svolto all'inizio del 2012 con una quarantina di associazioni riunite a Fumane. "In quell'occasione abbiamo lanciato l'idea - ha raccontato il fondatore di MdF Verona- e si è cominciato a formare un gruppo di tecnici che si è messo al lavoro su un progetto attuato a Portogruaro: architetti, ingegneri, termotecnici, esperti in case clima e case in paglia, in fotovoltaico e solare termico, in energia da fonti rinnovabili, in geotermia e mobilità eco-sostenibile.


Nel marzo 2013 l'associazione Terra Viva ha cominciato a muoversi sul piano culturale e politico, con la conferenza "La Valle che vorrei: Enoturismo o ancora mattone?" Dando così il via per aprire il dialogo e l'organizzazione di un percorso comune che unisse l'aspetto tecnico-scientifico a quello politico-culturale.

L'obiettivo del progetto dunque è applicare le linee guida elaborate ad una realtà territoriale specifica: la Valpolicella. "Un territorio omogeneo che può, forse per la prima volta in Italia, fornire un messaggio d'inversione di rotta, superando il modello basato sulla crescita all'infinito", ha sottolineato Badalini.


"E' stata una conferenza al contrario – ha concluso Badalini – che ha dato moltissimo spazio agli interventi delle associazioni e delle singole persone presenti", che hanno formulato le loro proposte per iscritto su foglietti letti durante la serata. Un progetto ambizioso di territorio vissuto e deciso dalla gente. 

All'appuntamento di lunedì 16 dicembre il gruppo tecnico MDF arriverà con le proposte formulate a teatro venerdì 6 dicembre.

  

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Ultima modifica il Mercoledì, 08 Gennaio 2014 14:30

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