10 aprile, Amare Terre: presidio di amore per la terra

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Per chiedere di fermare lo sfruttamento della terra e le attività agricole e produttive inquinanti e devastanti, domenica prossima, in occasione dell'apertura della tradizionale fiera Vinitaly a VeronaFiere, si terrà la manifestazione "AMARE TERRE", con inizio alle ore 9.30 fino circa le 12.30, davanti all'ingresso principale zona "cavallino".

Sarà uno spazio per comitati, associazioni, gruppi e realtà diverse che, nell'organizzazione dal basso, con la promozione dei territori, la proposta di modelli di coltivazione e commercializzazione alternativa al modello unico proposto, ogni giorno si impegnano per la salvaguardia del nostro ambiente.


COMUNICATO


Durante il Vinitaly, a VeronaFiere, si celebra da anni una delle eccellenze della terra, il vino, ma si tiene a battesimo anche la sua trasformazione in merce e il sopravvento della finanza. Il mondo vitivinicolo non è sufficientemente attento a difendere la terra, anzi: trattamenti chimici con diserbanti e pesticidi, l'eradicazione di culture anche secolari come gli uliveti, vigneti trasformati di vere e proprie monoculture, sbancamenti e devastazioni del paesaggio, precarizzazione del lavoro, aumento dei consumi idrici... sono ferite che vengono quotidianamente aperte proprio da quel mondo agricolo.


Da anni una molteplicità di realtà in tutta Italia, e una fitta rete di realtà anche in Veneto, tenta di contrastare il consumo del terreno agricolo e lo stravolgimento del paesaggio prodotto dalla devastazione prodotta dalla speculazione edilizia e dalle cosiddette Grandi Opere. Strade, pedemontane e autostrade progettate ovunque. E la TAC e la TAV che solo nel Veronese spaccherà nel mezzo una zona eccellente come quella di produzione del Lugana.


Assistiamo a veri e propri corti circuiti territoriali con attività industriali inquinanti dislocate a ridosso delle aree di produzione agricola di eccellenza, e perfino discariche infinite (vedi la vicina Ca' Filissine alle porte del Valpolicella Classico).


Inoltre, deve risuonare forte anche al Vinitaly la denuncia di quegli accordi commerciali internazionali, come TTIP, che vogliono spianare la strada alle multinazionali e alla privatizzazione selvaggia.


Le alternative ci sono e sono reali e concrete. Chi si oppone, chi ogni giorno le pratica, coltiva e costruisce non è un marziano, cerca solo di stare dalla parte della terra, dalla parte della vita, possibile per tutti.


Come per la grande mobilitazione popolare del 2011 per l'acqua bene comune, ancor oggi è necessario mobilitarci, dal basso.


Le prime adesioni:


Stop alle glifosate
Valpolicella 2000
Movimento Ambiente & Vita
CI.VI.VI. (Comitato Valorizzazione Valpantena)
Fumane Futura
AVEPROBI (Associazione Veneta dei Produttori Biologici e Biodinamici)
Cittadini contro il disastro TAV
Comitato Popolare "lasciateci respirare" di Monselice
Comitato di cittadini contro il Traforo delle Torricelle (VR)
Fuori Mercato
Comitato per il Si – contro le trivellazioni in Adriatico – Verona

 

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Ultima modifica il Domenica, 10 Aprile 2016 12:48

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