Lunedì, 26 Giugno 2017 16:17

Il nuovo sindaco Sboarina: basta cementificazione e centri commerciali

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“Costruiremo il Central Park di Verona: un grande polmone verde di 500.000 metri quadri recuperando l’area dell’ex Scalo Merci”. Vediamo insieme cosa prevede il programma del neo-sindaco di Verona Federico Sboarina in tema di sostenibilità, inquinamento e territorio.

Da oggi, 26 giugno 2017, il nuovo sindaco di Verona è Federico Sboarina: classe 1971, è avvocato e presidente dell’Associazione “Battiti x Verona” e sostenuto da tutti i partiti di centrodestra. Durante la campagna elettorale la sua posizione è stata dichiaratamente di discontinuità rispetto all’amministrazione uscente.


Sboarina si è dichiarato “contro le scelte scellerate dell’era Tosi”, durante la quale sono stati costruiti “troppi attrattori di traffico, soprattutto centri commerciali, soprattutto a Verona Sud”, ha dichiarato in una video intervista rilasciata a L’Arena.it.


La sua promessa è quella di dire “basta a cementificazione e centri commerciali, che soffocano i quartieri e la salute dei cittadini: studieremo un piano della mobilità urbana sostenibile, incrementando il trasporto pubblico e non solo, alternativo all’auto”.


SMART CITY E CENTRAL PARK

Il neo-sindaco ha dichiarato di avere un sogno: quello di realizzare un grande polmone verde per la città, un “central park” che potrà essere realizzato recuperando l’area dell’ex Scalo Merci: “Un’occasione di 500.000 metri quadri di verde – ha sottolineato - dedicati a impianti sportivi, spazi per tutti i cittadini veronesi e per i turisti, che dovrebbe sorgere subito dietro la Stazione Porta Nuova quindi in una zona assolutamente centrale alla città”.


Questo e altri temi legati alla sostenibilità sono presenti nel suo programma di 31 pagine disponibile online (e scaricabile in fondo all'articolo). La prima voce è in realtà dedicata alla “Smart City”, che per il neo-sindaco non significa non solo sviluppo di reti ed applicazioni tecnologiche urbane ma anche migliore fruibilità dei servizi, inclusi mobilità e trasporti. All’interno di questo punto sono tanti i temi per il rispetto ambientale che vengono inseriti:


- Progressiva diminuzione del traffico veicolare, aumentando i percorsi esclusivi per i mezzi a basso impatto;
- Previsione di parcheggi e/o utilizzo degli esistenti,in ingresso alla città dalle principali direttrici di penetrazione che, collegati da una rinnovata e ripensata dislocazione delle linee di trasporto urbano, rendano più efficace il trasporto pubblico locale;
- Riduzione dell’impatto ambientale del parco urbano di trasporto pubblico, con sostituzione progressiva dei mezzi esistenti con mezzia ridotte emissioni;
- Miglioramento degli attuali percorsi e realizzazione di nuove piste ciclabili;
- Potenziamento di bike, car e scooter sharing;
- Adozione di percorsi protetti per pedoni con zone 30 km in prossimità delle aree scolastiche e nuove aree pedonali;
- Uso sostenibile dell’Energia: verifica energetica degli edifici pubblici per definire delle linee di priorità di intervento per rendere l’impatto sull’ambiente minore e, altresì, diminuirne i costi di gestione;
- Interventi di riqualificazione energetica degli edifici;
- Costruzione di edifici pubblici con i migliori standard qualitativi per la minimizzazione delle emissioni;
- Installazione di pannelli fotovoltaici in aree o in superfici (es. tetti) ritenuti convenienti.

 

TORRICELLE E TRAFORO

Il secondo punto è interamente dedicato al Territorio: spicca in quest’ambito la volontà di istituire un “vincolo assoluto di tipo costruttivo nelle Torricelle”. Dovrebbe invece sorgere un “Parco Comunale delle Mura e delle Torricelle, al fine di impedire la proliferazione di nuove costruzioni, consentendo solo il mantenimento delle costruzioni esistenti”, viene sottolineato nel programma. Importante anche la volontà, specificata nel programma, di “minimizzare o ridurre il consumo di suolo, al fine di limitare l’impatto idrogeologico ed il consumo di suolo”. Il sindaco si impegna inoltre alla “creazione di aree verdi tampone tra aree dismesse e resto del tessuto urbano”.


Un po’ ambigua invece la posizione relativa al Traforo delle Torricelle sui cui, si afferma nel programma, “non siamo mai stati aprioristicamente contrari: vale però oggi rivedere la questione a fronte di oggettivi elementi, che portino a valutare un nuovo progetto sostenibile e a minore impatto, attraverso un nuovo concorso di progettazione con il coinvolgimento di privati”.


INFRASTRUTTURE, FILOBUS E ARSENALE

Sempre in tema di infrastrutture, interessante il progetto per la creazione di un sistema di metropolitana leggera extraurbana, che preveda il collegamento diretto dell’aeroporto alla Fiera e i parcheggi scambiatori di Verona sud. Mentre per quel che riguarda il progetto del filobus, l’intezione è quella di procedere alla realizzazione: “La messa in funzione del filobus, la revisione dei percorsi con l’aumento di corsie preferenziali ad uso esclusivo e il potenziamento del parco mezzi con veicoli elettrici e a basso inquinamento potranno fare di Verona una città ecologica ed efficiente”, recita il programma.


Un altro punto significativo, e di apparente discontinuità con la precedente amministrazione, riguarda l’Arsenale: l’intenzione è quella di “procedere rapidamente ad un intervento che blocchi il progressivo deterioramento della struttura e contemporaneamente riaprire una riflessione sull’opportunità di assumersi l’onere di una gestione diretta anche del futuro dell’Arsenale, piuttosto che riconsiderare termini e condizioni di una nuova ipotesi di project financing. In tal caso si potrà prevedere, in piena condivisione con il territorio e la cittadinanza, in relazione ai contenuti da inserire, il coinvolgimento degli ordini professionali per realizzare una progettazione in grado di accedere a finanziamenti europei e statali”.


Un progetto che sembra essere in sintonia con l’intenzione primaria da parte del neo-sindaco di tornare a istituire l’Assessorato al Turismo e alla Cultura nell’amministrazione di Verona, da troppi anni mancante.


Anche se la parola inquinamento compare una sola volta all’interno delle 31 pagine, ci sembra che il programma di Federico Sboarina sia, almeno sulla carta, discretamente attento a progetti e iniziative per contribuire a rendere Verona una città più ecologica e sostenibile. Questo almeno è quello che speriamo e su cui porremo la nostra attenzione nei mesi che verranno. Al nuovo sindaco auguriamo buon lavoro per i prossimi 5 anni: che siano all’insegna del vero rispetto della città e della cittadinanza.

 

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