Mercoledì, 17 Maggio 2017 22:57

Borgo Roma, aria che respiriamo è pessima

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Dopo circa un anno e mezzo di richieste all'Ufficio Ambiente del Comune di Verona, sono arrivati i risultati del monitoraggio ambientale a Borgo Roma. “Purtroppo vengono confermati i nostri dubbi: c’è poco da star tranquilli per i residenti di Verona Sud”, commenta il Comitato.

Il monitoraggio è stato effettuato da Arpav (Agenzia regionale per la protezione ambientale) su richiesta del Comune in via Udine (nel parcheggio antistante l'istituto comprensivo Verona 11) nei giorni dal 22 aprile al 9 giugno 2016, dal 5 settembre al 28 ottobre 2016 e dal 15 novembre al 5 dicembre 2016. I risultati evidenziano che l’aria che si respira a Borgo Roma è davvero “buona” solo in due giorni ogni cento, accettabile in 77 e mediocre nei rimanenti giorni. I principali inquinanti rilevati sono gli ossidi di azoto, legati in particolare alle emissioni del traffico automobilistico.


“Le misurazioni però – lamenta il Comitato Verona Sud - sono state svolte nei periodi primaverile ed autunnale, notoriamente più piovosi e quindi sensibilmente meno inquinati. Inoltre la centralina di misurazione è stata rimossa nei giorni della Fieracavalli senza una ragionevole giustificazione, ovvero quando si è toccato l’apice del traffico nella zona”.


Pur non essendoci stato alcun superamento dei limiti normativi (la media delle concentrazioni misurate è stata 33 milligrammi per metro cubo, inferiore quindi al valore limite annuale di 40), i valori sono risultati di gran lunga peggiori di quelli rilevati dalle centraline di Borgo Milano e Giarol Grande. Gli ossidi di azoto sono 62 milligrammi per metro cubo, ampiamente superiore al limite pari a 30. Riguardo le polveri sottili, sono stati registrati 9 superamenti del valore limite giornaliero di 50 milligrammi per metro cubo, pari all'8% del periodo monitorato.


“Prima ancora dell'insediamento del centro commerciale Adigeo ed Esselunga quindi – denuncia il Comitato - la qualità dell'aria è pericolosamente al di fuori delle aspettative e delle norme. Cosa potrebbe fare un’amministrazione che volesse tutelare il diritto alla salute dei cittadini? – incalzano - Attuerebbe il blocco immediato di ogni pratica autorizzativa di ulteriori insediamenti commerciali, come Ipertosano, Ikea, ex EVA, etc., trasformerebbe in aree verdi i comparti 1,2 e 3 adiacenti il parco di santa Teresa; promuoverebbe una estesa e continuata rilevazione degli inquinanti atmosferici; attuerebbe tutte le misure di mitigazione dell’inquinamento. E’ ora più che mai evidente che la realizzazione del Parco allo Scalo sulla intera superficie dello scalo merci, non è un capriccio ma una necessità: il polmone verde serve davvero”, conclude il Comitato.

 

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Rubrica: Medicina naturale

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