Giovedì, 02 Marzo 2017 22:39

Il biologico, opportunità per i giovani agricoltori

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L’interesse nel settore biologico continua a crescere. Lo dimostrano i dati presentati martedì 28 febbraio al convegno “Il biologico al servizio del territorio", organizzato dal Comune di Zevio in collaborazione con la cooperativa La Primavera presso il centro culturale di Zevio.

Hanno partecipato oltre centro persone, operatori di settore ma anche semplici cittadini.


I dati presentati confermano che quello del biologico è un settore che cresce e che rappresenta oggi il 3% del mercato, rispetto allo 0,7% del 2000.


I produttori italiani certificati sono 45mila (per una superficie di 1,5 milioni di ettari), oltre 2000 gli operatori solo in Veneto.


Da tre anni esiste un coordinamento che cura il settore biologico, che deve essere visto come un metodo sostenibile per il territorio e l'ambiente, non orientato solo alla produzione di alimenti sani per il corpo – ha spiegato Giorgio Mercuri, presidente dell'Alleanza delle Cooperative agroalimentari che riunisce 5200 realtà.


A livello europeo – ha spiegato – occorre semplificare il settore grazie ad un 'testo unico' per il bio, come per il vino, riducendo il fardello burocratico senza che la sicurezza dei consumatori ne risenta.


"L’opportunità per i nostri agricoltori, soprattuto i giovani, è grande – ha aggiunto – perchè oggi il mercato mondiale chiede sempre più biologico. Vi invito a entrare nelle cooperative. Fare da soli non porta risultati".


La cooperativa La Primavera con sede a Zevio, che ha organizzato l’evento, è nata nel 1989 per cambiare l'agricoltura italiana e oggi conta 75 aziende più 25 al sud, con una produzione di 5.800 tonnellate su 300 ettari di superficie. Nel temo ha costruito un “sistema” che comprende Brio spa (che si occupa della commercializzazione) oltre ad Agrintesa, Alce Nero e ApoConerpo.

 

Nel 2016 Brio ha fatturato 69,6 milioni di euro (36mila tonnellate) con un +12% rispetto all'anno precedente, ha rivelato il direttore generale Tom Fusato. “Mentre un tempo i nostri prodotti erano presenti solo nei negozi specializzati, oggi il bio è presente anche nella Gdo (grande distribuzione organizzata): un grande successo e conferma di interesse per il settore. La frutta e verdura bio inoltre pesano solo per il 2% dell'ortofrutta totale, quindi ci sono enormi potenzialità di crescita”, ha concluso.

 

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